Innocenza e creatività

Vedere un albero senza pensare “albero”.
Sperimentare il corpo senza considerarlo una “cosa”.
Incontrare uno sguardo senza cercarvi un significato, lasciarsene trafiggere.
Attraversare milioni di stati d’animo senza spiegare nessuno di essi.
Guardare il volto nello specchio senza scambiarlo per la vastità che c’è qui.
Giocare sul confine del mondo, dove inizia l’ignoto.
Così è l’innocenza, da qui sorge l’unica creatività non costruita, quella che lascia scaturire l’azione dall’istante, come un fiore dalla vacuità.

Stefano

Onora il limite

Onora ciò che non sai fare, perché ti indica i talenti che hai. Rispetta ciò che non riesci ad accettare, perché ti parla di antiche ferite. Celebra la stanchezza, perché ti ricorda che vivi in un sistema anti umano. Ama quando la tua memoria non ti sostiene, perché ti libera da ciò che in quell’istante non ti serve. E lasciati affascinare dal futuro che non riesci a prevedere, perché esprime la meraviglia dell’essere. Infine, guarda bene quelli che chiami fallimenti: a volte son tali solo per le menti identificate con i modelli collettivi, a volte sono modi che ha la coscienza di riorganizzare i tuoi progetti in direzione della tua verità profonda. L’essenza non può mai essere perduta, e ogni autentica evoluzione richiede perdite, disorientamenti, fasi anche lunghe di puro non sapere. Onora il limite, perché lì inizia il territorio sconfinato della libertà, la casa che attende la tua sacra imperfezione.

Stefano

I Ching. Un approccio immaginale

Oracolo, sistema metafisico, compendio di saggezza sciamanica, l’I Ching (il “Classico dei Mutamenti”) è un libro che contiene infiniti possibili libri.Il suo linguaggio archetipico ci parla delle leggi universali del cambiamento e del modo in cui queste operano nel profondo di noi stessi e della realtà che viviamo.Consultarlo significa lasciare che i suoi ideogrammi, linee e numeri ci parlino di noi, dei misteri dell’essere, delle sfide che ci attendono e delle qualità necessarie ad affrontarle.Questo seminario offre un’introduzione generale alla struttura e all’uso dell’I Ching e propone un metodo immaginale di interpretazione degli esagrammi, il cui scopo è riscoprirne il potenziale iniziatico e visionario.

Programma

Continua a leggere

La tazza spezzata. Una narrazione visionaria

Una pratica immaginale. Scrivere seguendo la visione e nient’altro.

Il cielo nero incombente, il silenzio degli alberi nella piazza, i piccioni sulle panchine. La sensazione che qualcosa sia andato perso, chissà se definitivamente, chissà se soltanto per una stagione. Le voci dell’incomprensione, le attese, le parole sempre più stanche. Così cadono gli spiriti, foglie di Settembre, ciò che viene scritto nell’aria e poi cancellato. Lui ricorda di aver fermato il tempo, di aver messo da parte la storia con un gesto appena leggibile ma risoluto. E di essersi trovato nello stesso luogo, in un altro mondo. Il cielo adesso materico e pulito, il blu della sera che si annuncia, bicchieri tintinnanti, insegne elettriche dai colori caldi. Incertezza se la lingua parlata lì sia decifrabile. In mano un frammento di una tazza di porcellana cinese, odore di pareti umide e residui di foglie di tè. Le gambe stanche, le mani incerte, chiara la sensazione che ciò che di là è stato smarrito attenda di essere incontrato da quest’altra parte. Avrà sembianze umane? Avrà a che fare con la porcellana spezzata? O si nasconderà in un cortile interno di un palazzo del secolo scorso, senza fare rumore, sperando soltanto di essere trovato? Magnete, eco, distanza, respiro animale, ombra che si muove silenziosa, femmina e maschio. Nessun indizio per cominciare. Ma si alza dalla panchina e cerca la prima stella. Sospira, e si mette in cammino.

Stefano

Il simbolo, la vita

simbolovita

Un simbolo è una forza vivente, una legge di natura, un modo di esprimersi dello Spirito.
Un simbolo non si comprende, si realizza.
E questo accade quando la sua risonanza si risveglia in noi.
Non posso capire il Fuoco, posso risvegliare il riconoscimento della sua azione in me.
Che cosa sia l’Anima, lo apprendo quando lo ricordo, quando l’essere dell’Anima supera il velo della dimenticanza e risplende chiaro il suo muoversi nella mia vita.
Per il simbolo dei simboli, il Mistero della divinità che alberga in noi, vale lo stesso: non lo si apprende, ma lo si riconosce come il sempre esistente prima e oltre ogni nascita e morte, nell’eterno istante dell’essere qui, quando il silenzio di ogni tentativo di afferrare cede il passo alla libertà.
Ogni esperienza è un invito ad accorgersi della Bellezza: l’albeggiare degli Dei nelle cose, e il sorriso amorevole e sfuggente dell’infinito, attraverso e oltre l’operato degli Dei.
Stefano

L’immaginazione come pratica spirituale

10 Maggio

L’immaginazione è la porta sul mistero di ciò che siamo.
È l’Anima, è il “corpo spirituale” con il quale possiamo sperimentare la realtà dei mondi invisibili e incontrare presenze, spiriti, daimones e Dei.
È la facoltà che unisce sciamanesimo, magia, alchimia, arte.
È la sorgente degli autentici processi creativi.
In questo corso scopriremo, passo dopo passo e con tecniche semplici, sicure ed efficaci, come attivare e usare la facoltà immaginativa.
Farlo ci consentirà di conoscerci più in profondità, di entrare in contatto con le forze che guidano il nostro cammino e favorire l’esperienza degli stati di flusso e di ispirazione.
Cosa imparerai:

Continua a leggere

Verrà il Fuoco. Meditazioni su Eraclito

0001-6009286423

Leggere Eraclito significa immergersi nelle origini sapienziali della tradizione occidentale e in quelle intuizioni fondamentali sulla natura delle cose che appartengono al cuore profondo di tutta l’umanità.

L’Armonia cosmica che contiene gli opposti e che ha il Fuoco come principio animatore, la necessità di conoscere il nostro autentico Sé con una coraggiosa e lucida visione diretta, l’esperienza del mistero, l’infinità dell’anima e la natura del risveglio spirituale sono solo alcuni dei temi che i suoi frammenti toccano.

In questo incontro leggeremo Eraclito non secondo un’ottica filologica, storica o comunque intellettuale, ma meditativa. Le sue parole diventeranno esercizi spirituali, vere e proprie porte attraverso cui evocare la risonanza dell’abissale meraviglia che si cela in noi.

Lezione gratuita

Conduce Stefano Riccesi, filosofo e scrittore
Sabato 18 Aprile 2020 ore 15-17
Piattaforma: Zoom
Per iscriversi: messaggio diretto o spazioartemia@gmail.com