Con gli occhi del Mago (3). La conoscenza del Cuore

L’armonia cosmica di cui si è parlato ha un suo centro armonizzatore. A livello macrocosmico questo è il Sole e nell’uomo a esso corrisponde il Cuore. Tradizionalmente, il Cuore è il riferimento simbolico dell’identità (quando diciamo “io” ci tocchiamo il petto), il punto di riferimento dell’esserci. Dicono inoltre gli antichi che i desideri che ci muovono sorgono nel Cuore e che nel Cuore il pneuma, il soffio vitale, trova il fulcro della sua circolazione. Secondo una nota teoria di origine stoica, nel Cuore ha sede l’hegemonikon, il centro direttivo dell’anima.
Quando descrive l’essere umano come un piccolo sistema solare, la tradizione non fa che ribadire questo insieme di valenze.
La teoria stoica del cuore come hegemonikon si ritrova anche nel già citato De Radiis:

…il desiderio dell’uomo risiede nel cuore, che è il centro da cui dipendono tutte le azioni volontarie e che ha la sua natura centrica in certo modo simile al centro del mondo. Infatti l’uomo individuato nella sua complessione appare conforme al cosmo, mentre ogni parte di questo contribuisce alla sua individuazione. Ne segue che il centro del mondo produce a suo modo una centricità in ciascun uomo individuale ed anche in ogni animale. Per cui il centro dell’uomo lo regge nei suoi movimenti come quello cosmico a suo modo regge il mondo nei propri […].Universum

Il desiderio dell’uomo di cui parla Al-Kindi è il volere che lo spinge ad agire, il principio del suo movimento. Quando il mago, che in quanto essere umano è espressione dell’armonia cosmica, decide di operare con la magia sulla natura stessa attraverso gli archetipi, esso deve conoscere il proprio Cuore, la struttura del proprio desiderio. E deve conoscere quella funzione dell’anima senza la quale il desiderio stesso non potrebbe sorgere nel cuore: l’immaginazione.

Infatti l’uomo che desidera operare qualcosa, in primo luogo immagina la forma di ciò che vuole imprimere in una certa materia attraverso la sua azione.

L’immaginazione, funzione primaria del Cuore, permette all’uomo di interagire con la realtà perché essa è strutturata sulla base degli stessi archetipi della realtà:

…l’immaginazione e la ragione umane acquistano una somiglianza con il mondo finchè le specie delle realtà di questo mondo vi si imprimono in atto attraverso l’esercizio dei sensi, per cui lo spirito dell’immaginazione possiede raggi conformi a quelli del mondo, donde il suo potere di muovere con i propri raggi le cose esterne […].

Ecco dunque che abbiamo scoperto che al centro dell’universo umano c’è un Cuore che ne dirige il soffio vitale e in cui prende forma il so desiderio, che questo è simile al centro del mondo e che esso può attraverso l’immaginazione influenzare la realtà. Ecco che lo spazio filosofico della magia inizia a rivelarsi.

Con gli occhi del Mago (2). Il De Radiis e l’armonia celeste

Una delle fonti più antiche per comprendere il pensiero magico è un trattato del IX secolo, il De radiis dell’arabo Al-Kindi (morto a Baghdad nell’870 c.a.), di matrice ermetica e neoplatonica. Nessuno dei grandi maghi della storia lo ignora, e la sua influenza si estende fino alla filosofia di Bruno. I “raggi” sono quelli delle stelle, ovvero degli archetipi planetari attraverso i quali è possibile dare una descrizione analogica della realtà. Il Cielo si esprime sulla Terra dando forma a un universo che è pura armonia:

Infatti ogni cosa agente nel mondo degli elementi, per modesta che sia, è effetto di tutta l’armonia celeste. E qualsiasi cosa passata e futura è inscritta in questa stessa armonia celeste, sebbene in altro modo da ciò che ha esistenza attuale in questo momento.
Ne segue che chi avesse nota tutta la condizione dell’armonia celeste conoscerebbe le cose passate, presenti e future. Viceversa anche la condizione di un solo individuo di questo mondo, pienamente conosciuta, rifletterebbe tutta la condizione dell’armonia celeste come attraverso uno specchio, poiché ogni realtà di questo mondo è un esempio dell’universale armonia.kindi

Nell’istante c’è tutto il tempo, nell’individuo l’universo. In un accadere unico, fatto di infinite interdipendenze e retto da una necessità assoluta. Scrutando al fondo delle creature si trovano gli stessi archetipi che reggono questa incredibile sinfonia universale.

[…] qualsiasi realtà di questo mondo, sia essa sostanza o accidente, a modo suo emette raggi a somiglianza degli astri.

Ecco che viene sintetizzata in pochezza dense parole l’essenza di ogni filosofia antica: affiancare al pensiero l’intuizione, l’osservazione di quelle risonanze che non sono mai casuali, ma riflettono costanti archetipiche universali. E’ così chiaramente fondata ogni conoscenza che descriva la natura per immagini: così è la magia, così è l’astrologia, così è la medicina. Il nostro compito è prima di tutto scoprire tali corrispondenze, poiché

[…] una realtà è collegata ad ogni altra esistente in atto da una relazione di somiglianza o di dissomiglianza.

L’azione delle cose non è quindi un operare le une sulle altre, ma sono gli archetipi ad agire attraverso le cose. E gli archetipi non sono che la tessitura dell’intelligenza del macrocosmo.

Diciamo che una realtà […] attraverso i suoi raggi agisce su un’altra, sebbene non sia essa ad agire, ma la sola armonia celeste operi ogni cosa.

Gli archetipi, gli Dei, non sono altro che numerosi volti di un’unica intelligenza invisibile, il cui operato è la natura, sua immagine visibile.
In questo universo numinoso si inserisce la conoscenza e l’operato del Filosofo-Mago.
Il viaggio continua…

 

(N.) L’edizione italiana citata è quella a cura di E. Abrile e S. Fumagalli, Mimesis 1994.

10/03/17. Artemìa presenta… Tarocchi & Fiori di Bach @ LiberoCaos – Impruneta (FI)

Ed eccoci qua, con il primo evento targato Artemìa. Una duplice proposta, individuale e di gruppo, per esplorare se stessi attraverso due strumenti di intepretazione analogica della tradizione occidentale.

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Artemìa & LiberoCaos presentano

TAROCCHI & FIORI DI BACH

L’incontro di due grandi vie per la conoscenza di sé

con Rosa Renzoni e Stefano Riccesi

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Venerdì 10 Marzo 2017

Dalle 16 alle 20

Letture individuali

Alle 21

Laboratorio

Il viaggio dell’anima nei Tarocchi di Marsiglia

I Tarocchi di Marsiglia sono un antico libro sacro per immagini nel quale è possibile leggere il presente e il potenziale di trasformazione della nostra anima.

I 38 rimedi floreali individuati dal Dr. Bach incarnano specifici stati d’animo o condizioni emozionali che, entrando in risonanza con il carattere della persona, possono aiutare a ritrovare equilibrio emotivo e armonia.

Insieme, costituiscono un potente strumento per lavorare su se stessi.

La lettura dei Tarocchi offre dunque un chiaro specchio del proprio presente, e il preparato di fiori che viene associato amplifica e sostiene il riequilibrio delle energie che ne hanno bisogno.

La lettura individuale dura circa 45′ e costa 50 euro, rimedio incluso.

La quota di partecipazione alla serata è di 10 euro.

Per entrambe le iniziative è necessario iscriversi.

Artemìa

http://spazioartemia.blogspot.com

Informazioni e iscrizioni presso LiberoCaos

LiberoCaos@gmail.com – 055/2312273

E il viaggio continua…

Giovedì 13 Aprile, Giovedì 11 Maggio e Giovedì 15 Giugno

 

Nasce Artemìa. Uno Spazio per la Conoscenza di Sé e l’Autoguarigione

Dalla collaborazione con la Naturopata Rosa Renzoni nasce un nuovo progetto.

Artemìa. Spazio per la Conoscenza di Sé e l’Autoguarigione

si propone come “un luogo fisico, ma soprattutto uno spazio per essere”.

Vi confluiscono le nostre esperienze nelle Arti di Autoguarigione.

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Per me, in questa fase di ritorno alle origini e di riscoperta della mia vocazione filosofica, Artemìa significa rinnovare le ragioni che mi hanno portato, ormai quindici anni fa, a iniziare la mia lunga esperienza nella pratica e nell’insegnamento della Naturopatia: ovvero riscoprire le antiche radici filosofiche dell’arte della guarigione di ogni tradizione, e allo stesso tempo restituire alla Filosofia il suo ruolo di disciplina operativa, in grado di accompagnare l’essere umano in un percorso di autoconoscenza e di trasformazione della propria globalità psicosomatica.

Significa anche creare finalmente uno spazio di convergenza tra una cultura filosofica “alta” e un universo di discipline, pratiche e percorsi che nel mainstream trovano poco spazio, o peggio lo trovano in forma confusa e deviata. Ne consegue lo sforzo, che è anche una “missione” culturale, di liberare le Arti di Autoguarigione dalle nebbie New Age o pseudospirituali in cui sono tuttora sommerse, e di rifondarle rigorosamente nelle loro radici teoriche originarie.

Artemìa ha un sito e una pagina FB attraverso cui potete saperne di più.

Date soprattutto un’occhiata alla nostra etica.

E adesso, che dire: molte novità ci attendono…